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Alcalá del Júcar: un gioiello scavato nella roccia in Castilla-La Mancha

Siamo in Castilla-La Mancha, la Comunidad Autónoma che, nel cuore dell’entroterra spagnolo, si estende tra vigneti, vaste pianure coltivate e paesaggi dal fascino rurale senza tempo, alla scoperta di Alcalà del Júcar in camper.
Più precisamente ci troviamo nella provincia di Albacete, che insieme a Ciudad Real, Cuenca, Guadalajara e Toledo compone questa grande regione della Spagna centrale.

Tra i fiumi che attraversano questi territori affascinanti scorre il Júcar, che termina la sua corsa nella Comunità Valenciana, sfociando nel Mar Mediterraneo.
Numerosi sono gli insediamenti cresciuti lungo le sue sponde e uno dei più suggestivi è senza dubbio Alcalá del Júcar (39°12’00″N – 1°25’00.12″W).

Come arrivare ad Alcalá del Júcar

Raggiungere Alcalá del Júcar in camper è semplice, anche per chi viaggia on the road.

  • Da Madrid: si percorre prima la AP-36 e poi la E-903 fino ad Albacete. Da qui si imbocca la A-32 in direzione Requena. Arrivati a Casas Ibáñez, si prosegue sulla CM-3201, che conduce direttamente ad Alcalá del Júcar, arrivando dalla parte alta del paese, dove si trova il Castello Arabo.
  • Da Murcia: la A-30 porta ad Albacete; da qui si segue lo stesso itinerario verso Requena.
  • Da Alicante: percorrendo la A-31 in direzione Albacete, si intercetta la CM-3201, da imboccare verso nord. In questo caso si arriva nella parte bassa del paese.
  • Da Valencia: si percorre la A-3 fino a Requena, quindi la A-32 fino a Casas Ibáñez e infine la CM-3201 fino alla destinazione finale.

Situato a 596 metri sul livello del mare, Alcalá del Júcar si è sviluppato quasi interamente sul versante est di un imponente costone roccioso che si protende in una profonda ansa del fiume, elemento che caratterizza in modo unico il paesaggio.

Arrivo ad Alcalà del Jucàr

Cosa non perdersi ad Alcalá del Júcar

Il centro abitato è costituito dalle caratteristiche Casas Cuevas: abitazioni con una facciata tradizionale che nascondono interni scavati direttamente nella roccia.
Queste case-grotta si susseguono in un intricato dedalo di vicoli e stradine, spesso ripide, ma capaci di regalare scorci davvero spettacolari.

Da lontano, l’effetto è sorprendente: l’intero borgo sembra fondersi con la montagna. La vista d’insieme è ancora più suggestiva al calar della sera, quando l’illuminazione mette in risalto il profilo dell’antico Castello Arabo e della Iglesia de San Andrés.

Il Castello Arabo

Una visita al castello è praticamente obbligatoria. Con un biglietto di 2,50 euro a persona si accede anche a una caratteristica casa cueva situata nella parte bassa della struttura.

Dalla torre si gode di un panorama a 360 gradi sulla valle del Júcar. Lo sguardo scende verso il fiume, dove sentieri, terrapieni e zone verdi offrono piacevoli passeggiate all’ombra di una vegetazione rigogliosa, spesso arricchita da alberi da frutto.

Castello Arabo di Alcalà del Jucàr

Sul lato opposto della valle, il paese si estende fino alla Plaza de Toros, dove si scorge chiaramente l’arena. Durante la nostra visita non è stato possibile accedervi, ma è consigliabile verificare gli orari di apertura aggiornati.

Numerosi e caratteristici sono anche i locali, negozietti e ristorantini sparsi lungo le stradine del borgo. Va però detto che gran parte della vita quotidiana si svolge nella parte bassa, lungo il fiume.

Plaza de toros

Prodotti e piatti tipici della cucina manchega

Ci troviamo in un territorio dove la tradizione contadina è ancora molto viva, e questo si riflette inevitabilmente anche a tavola.

I vini locali, pur prodotti oggi in quantità maggiori rispetto al passato, conservano un carattere genuino che richiama i sapori di un tempo, con profumi che ricordano l’uva appena spremuta.

Protagonista indiscusso è il Queso Manchego, formaggio a denominazione protetta, citato anche nelle opere di Miguel de Cervantes come uno dei cibi prediletti di Don Chisciotte e Sancho Panza.

Tra i piatti tipici spiccano:

  • il Pisto Manchego, simile alla nostra peperonata
  • il Mojete, una fresca insalata a base di pomodoro
  • piatti più sostanziosi come l’Atascaburras e il Gazpacho Manchego, ideali nei mesi più freddi

Per gli amanti della carne, da non perdere il Cordero Manchego, agnello a denominazione di origine, eccellente sia arrosto che alla brace.


Fare escursionismo nei dintorni

La particolare conformazione geologica dell’area invita a esplorare il territorio circostante. Le opportunità per praticare trekking sono numerose, con sentieri ben segnalati e adatti a escursionisti di ogni livello.

Ottima anche l’offerta per gli amanti della bicicletta, con percorsi in mountain bike più o meno impegnativi e itinerari asfaltati, da affrontare sempre con la dovuta attenzione al traffico.

passeggiata lungo il fiume Jucàr

Costi e accoglienza

Mangiare in uno dei tanti ristorantini o fermarsi in un pub per bere qualcosa è un’esperienza piacevole anche dal punto di vista economico.
La spesa quotidiana nei negozi del paese non comporta costi elevati e, cosa non scontata, non si ha la sensazione di un turismo “spenna-visitatori”.

Al contrario, ci si sente accolti fin da subito, e questo vale in modo particolare per i camperisti, che qui trovano un ambiente autentico, rilassato e genuinamente ospitale.

Qui si trovano ampi parcheggi, accessibili anche agli autocaravan: con un costo di circa 2 euro al giorno è possibile sostare comodamente in centro paese, a pochi passi da supermercati, bar e ristoranti dove concedersi una cena sulla riva del fiume gustando i piatti tipici della cucina manchega.

La intraprendente amministrazione di Alcalà del Júcar, propone continuamente iniziative mirate ad offrire ai visitatori la possibilità di avvicinarsi alla cultura e alla tradizione Manchega. Per tutte le info aggiornate si può accedere alla pagina Facebook dell’Ayuntamiento (amministrazione comunale) cliccando qui.

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